ritenzione idrica

 

Il corpo umano è principalmente costituito da acqua. Avrai sentito questa frase diverse volte ed effettivamente l’acqua nell’organismo è di fondamentale importanza perché svolge diverse azioni vitali: regola la temperatura corporea, aiuta la digestione e l’assorbimento del cibo, favorisce lo scambio di nutrimento e sali minerali tra le cellule, ed elimina i rifiuti tossici che il nostro organismo produce. Tuttavia, se l’acqua in eccesso viene trattenuta dall’organismo si possono verificare spiacevoli segni e sintomi, quali gonfiore e senso di pesantezza, che sono il campanello d’allarme di una condizione nota come ritenzione idrica.

Cos’è la ritenzione idrica?

L’accumulo di grandi volumi di liquido negli spazi presenti tra le cellule del corpo causa il tipico gonfiore che è alla base della ritenzione idrica. Questo liquido, noto come liquido interstiziale, ha il compito di mediare gli scambi tra vasi sanguigni, cellule e sistema linfatico permettendo lo scambio di nutrimenti, elettroliti, ormoni, materiale di scarto e tossine.
In particolare, è il sistema linfatico, una rete di capillari presenti in tutto il corpo, ad avere il compito di eliminare il liquido in eccesso tra le cellule, pieno di materiale di scarto, tossine e sodio.
Il sodio è uno dei minerali più abbondanti nell’organismo ed ha proprietà igroscopiche, ovvero ha la capacità di trattenere acqua. La quantità di sodio in un uomo adulto è circa 95 grammi di cui oltre il 40% è presente nei liquidi interstiziali.
Pertanto, quando non si ha una corretta funzione di drenaggio da parte dei vasi linfatici, si verifica un accumulo di liquidi che, ricchi di tossine e scarti provenienti dalla cellula, non solo sono responsabili del gonfiore, ma anche dell’infiammazione dei tessuti circostanti.

Quali sono le conseguenze della ritenzione idrica?

I segni e i sintomi della ritenzione idrica possono includere:
▪ Gonfiore, soprattutto nella zona addominale;
▪ Gonfiore alle gambe, ai piedi e alle caviglie;
▪ Sensazione di pesantezza;
▪ Articolazioni rigide;
▪ Fluttuazioni di peso;
▪ Diminuzione della quantità di urina.

Come capire se il corpo trattiene liquidi in eccesso?

Per verificare se si è in presenza di ritenzione idrica il test più accreditato è l’esame del peso specifico delle urine, che misura la concentrazione di sostanze disciolte nelle urine (sodio, azoto, urea, cloruri proteine e minerali) rispetto all’acqua.
In ogni caso, se non si ha la possibilità di effettuare l’esame del peso specifico delle urine, è sufficiente premere con forza il pollice sulla pelle della parte che si vuole esaminare per un paio di secondi. Se, dopo aver tolto il dito, l’impronta rimane ben visibile allora con alta probabilità si è in presenza di ritenzione idrica.